Questo BLOG è stato creato dal gruppo di Insieme per la Psicologia al fine di permettere alla comunità professionale piemontese di comunicare, discutere, confrontarsi ed informarsi su quello che accade nel nostro Ordine Professionale e di consentire, così speriamo, una partecipazione più attiva di tutti noi ai lavori del Consiglio attraverso la voce dei consiglieri di Insieme per la Psicologia.
martedì 30 aprile 2013
LETTERA AI COLLEGHI
Cari colleghi,
Siamo ormai in vista della conclusione di un difficile lavoro durato 3 anni e 3 mesi e che a dicembre vedrà il rinnovo dell’intero Consiglio con le elezioni normalmente previste ogni 4 anni.
In questo lasso di tempo abbiamo cercato di fare un’opposizione ferma ma anche propositiva ed attenta ad ogni possibilità di creazione di servizi, iniziative, progetti formativi e di ricerca che potessero potenzialmente aprire degli spazi di lavoro o essere comunque a favore degli iscritti.
Essere all’opposizione con un numero di 6 consiglieri su 15 ha significato anche l’impossibilità ovvia di dare spazio a quei punti del nostro programma del 2009 che ci sembravano imprescindibili.
La democrazia non sarà il miglior mondo possibile ma certamente è il migliore di cui le organizzazioni possono dotarsi per prendere decisioni. La nostra piccola democrazia interna verrà rimessa in discussione a dicembre e allora si vedrà che cosa potrà accadere.
Ci siamo costantemente rammaricati di non riuscire a raggiungere alcun risultato su tre questioni apparentemente semplici: la costruzione di un regolamento, la trasparenza delle scelte, nonché del bilancio.
Punti comparsi e scomparsi carsicamente a seconda delle sedute del Consiglio, o sommersi da una grande mole di questioni che non potevano essere trattate nell’unica seduta mensile che veniva convocata. Infatti, abbiamo fatto finora circa 11 sedute ogni anno. Per carità la legge istitutiva degli Ordine ne prevede anche meno eventualmente, ma come è possibile affrontare l’arretrato di deontologici, nonché le tante questioni di pertinenza con così poco spazio?
Giusto tra poco ci arriveranno le schede per votare la revisione dell’articolo 21 del Codice Deontologico, rispetto al quale nessun dibattito si è aperto.
Certamente l’esasperazione rispetto alla posizione assunta dal Consiglio sulla gestione ENPAP ha ulteriormente esacerbato gli animi. Nonostante una votazione di 7 consiglieri su 14 presenti, nessuna informazione ulteriore è stata prodotta nei confronti dei colleghi piemontesi che utilizzano e utilizzeranno la cassa previdenziale dei liberi professionisti.
La metodicità della linea seguita dall’esecutivo ha reso intollerabile per una consigliera della maggioranza proseguire con l’appoggio dato, portandola quindi, a partire dalla vicenda ENPAP ad una linea diversa.
Inoltre dal 22 aprile è entrata in consiglio una collega del nostro gruppo, prima esclusa per 1 voto e quindi pienamente legittimata nell’assumere il posto lasciato purtroppo vacante dalla perdita del prof. Blandino. L’esito elettorale quindi e non certo una triste vicenda umana della quale tutti abbiamo seguito con dolore il decorso, ha portato ad un cambiamento dei rapporti in consiglio.
Ad aprile quindi, 8 mesi prima della scadenza di un mandato che vedrà alcuni di noi non più ri-eleggibili, ci siamo trovati nelle condizioni di modificare i rapporti. L’esecutivo non aveva più i numeri per decidere gli Ordini del Giorno, per stabilire la scaletta delle priorità, per evitare di affrontare quanto scomodo, per non convocare i consigli stessi.
Ci siamo chiesti se vivacchiare in questi ultimi mesi, magari eleggendo con qualche accordo che ci “accontentasse” un vicepresidente della lista di maggioranza. Ci è stato chiesto se qualcuno di noi era disponibile a prestarsi ad assumere l’incarico di Vicepresidente sempre per conquistare qualche briciola. Ma le differenze non hanno reso possibile né la prima né la seconda scelta, e quindi abbiamo deciso di aprire un confronto esplicito, senza alcun accordo sottobanco, facendoci forti dei numeri anche noi. E chiedendo le dimissioni dell’esecutivo.
Potete leggere nella mozione d’ordine allegata le motivazioni che hanno portato a chiedere le dimissioni dell’esecutivo.
E’ stato ed è faticoso ma abbiamo scelto di essere coerenti nella speranza di impostare e deliberare ancora alcune decisioni che ci sembrano utili; il regolamento, il conflitto d’interessi, la trasparenza, Dedalo...
Poi il resto verrà fatto dal prossimo Consiglio, che si insedierà a gennaio 2014.
La prossima seduta del Consiglio, nonostante la nostra richiesta di convocarlo il 29 aprile per non perdere tempo è stato convocato per il 6 maggio e dopo soli due giorni pare si tenti di farlo slittare al 13 maggio. Tentativi che hanno gravi conseguenze rispetto ai tempi dell’approvazione del bilancio consuntivo ad esempio.
Ci opporremo e andremo avanti, sperando che quanto decidiamo continui a rispettare la delega ricevuta 3 anni fa.
I Consiglieri di Insieme per la Psicologia
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