Questo BLOG è stato creato dal gruppo di Insieme per la Psicologia al fine di permettere alla comunità professionale piemontese di comunicare, discutere, confrontarsi ed informarsi su quello che accade nel nostro Ordine Professionale e di consentire, così speriamo, una partecipazione più attiva di tutti noi ai lavori del Consiglio attraverso la voce dei consiglieri di Insieme per la Psicologia.
martedì 30 aprile 2013
22 aprile 2013: La seduta del Consiglio raccontata da una osservatrice
Una serata interessante: il cambiamento e` possibile, fare la differenza paga.
La volonta` di “Insieme per la psicologia” per contrastare la deriva autoritaria della maggioranza Aupi al Consiglio dell’Ordine degli Psicologi ha finalmente visibilità
Prologo alla cronaca del terremoto.
Com e` noto il consiglio da circa 3 anni a questa parte e` governato dalla maggioranza Aupi con a capo il Presidente Barcucci. Da tre anni… il confronto e il dialogo non sentono voci diverse da quelle pifferate dai magnifici consiglieri di maggioranza, che dal primo giorno del loro insediamento, hanno precisato che in democrazia - quando la divergenza non e` piu` sanabile col dibattito - si chiude l’argomento in discussione assumendo il parere della maggioranza. L’inciso e` a spiegazione delle numerose volte che “Insieme per la psicologia” si e` vista imbavagliata e resa superflua nel proprio argomentare opinioni e pensieri sulle decisioni e azioni da prendere.
Il 22 aprile 2013 entra nel consiglio, al posto dello scomparso prof Blandino, Elisabetta Cairo; contemporaneamente un altro consigliere in quota maggioranza, esasperata dalla conduzione di questi 3 anni e 3 mesi, prende distanza dall’esecutivo. In questo modo l’esecutivo non ha più la maggioranza.
Bisogna nominare il vice Presidente ma “Insieme per la psicologia” rifiuta ovviamente di assumere tale carica: la differenza con l’attuale Presidenza e` siderale, nessun consigliere di “Insieme per la psicologia” ha condiviso l’operato della maggioranza e non può quindi certo immaginare di condividere alcunchè.
L’ Opera Buffa
All’apertura del Consiglio viene chiesto di inserire all’ordine del giorno, al punto 3, un nuovo argomento di discussione . Barcucci chiede se si tratta di una Mozione d’ordine e alla risposta affermativa si procede.
Si elegge il nuovo consigliere in sostituzione del prof Blandino e si arriva al punto 3.
La dottssa Simonetto da` lettura della Mozione d’ordine che ha come contenuto la richiesta di dimissioni dalla carica degli attuali presidente, tesoriere e segretario indicando i motivi storici a fondamento di tale azione. La Mozione sottolinea le carenze dell’esecutivo e chiedendone le dimissioni indica anche gli obiettivi prioritari da perseguire nei prossimi 7 mesi. Con la disponibilità anche a perseguirli insieme ma, considerando i nuovi assetti, con un chiaro cambiamento delle cariche esecutive che ne possano garantire la realizzazione.
Chiede di mettere ai voti la Mozione e di procedere alla discussione.
Ma accade l’inverosimile. Il presidente considera la proposta di cambiamento delle cariche un attacco non legittimo, quasi dimenticasse che l’onere della carica di presidente è quella di governare un’assemblea che ha anche voci diversificate.
Il presidente indietreggia e si difende nelle retrovie ( ovvero si alza sospende la riunione e si riunisce coi suoi nell’altra stanza per consultazione e per chiedere consiglio legale), difendera` il proprio dominio coi denti. Dapprima, quindi, questiona sostenendo che la mozione d’ordine presentata (strumento per modificare in un’assemblea l’o.d.g costituito) non e`legittima, poi che è irricevibile e non votabile. Dopo una ulteriore consultazione asserisce di non accogliere la mozione perche` non basterebbe la maggioranza per accettarla. Il regolamento prevede che vi sia una unanimita` e desidera chiudere definitivamente la faccenda. Ovvero nulla cambia: tutto resta com’e`, cariche comprese.
Ma di quale Regolamento parla?
“Insieme per la psicologia” , che ha chiesto innumerevoli volte di discutere e costruire un regolamento, consapevole che l’accumulo delle cariche su alcuni consiglieri crea incompatibilità, proprio per tale motivo si e` sempre vista relegare agli ultimi punti dell’odg la richiesta. Punto rinviato regolarmente al consiglio successivo, in una parola : mai discusso di regolamento. L’ordine degli psicologi piemontese, pertanto, non ha un regolamento al quale appellarsi perche` … L’Ordine degli psicologi e` senza ordine…
Ma che importa, ci si rifa` al regolamento delle assemblee comunali che il dr. Barcucci grazie alla sua trentennale attivita` politica conosce benissimo. Esso invoca, in casi paragonabili, l’unanimita`…quindi poche storie, l’unanimita` non c’e` e la questione si puo` chiudere.
Poiche` “Insieme per la Psicologia” replica e non ci sta, il presidente messo alle strette sotiene che a verbale mettera` che la maggioranza lo obbliga a fare qualcosa che lui ritiene, assieme ai propri avvocati , dei quali solo si fida , profondomente illegittima se non anche illegale. In un impeto emotivo, poi, si rivolge al pubblico diffidandolo, in un’eventuale azione di divulgazione della notizia dei fatti, di ripetere alla lettera le sue parole minacciandolo di adire per vie legali .
Ma non erano pubbliche le riunioni dell’Ordine? Forse si confonde con le attivita` di una societa` segreta…chissa`!
Si` e` buffo assistere a una maggioranza che ritiene la maggioranza un cattivo e primitivo modo di procedere solo quando non e` piu` maggioranza
Cari colleghi venite di persona a farvi un’idea di quello che accade. Venite ad assistere alle riunioni del consiglio.Non di tutta un’erba e` fatto un fascio. La partecipazione consente di essere protagonisti, di usare gli strumenti che sono disponibili per tutelare gli interessi comuni. Il mondo nuovo non si costruisce a forza di gomitate, di spintoni, di tranelli e di accorati sentimenti parziali di scandalo .
Il mondo non e` diviso in buoni e cattivi, ma in persone che fanno alla luce del sole e di altre piu` spudorate. Essere una comunita` comporta responsabilita` e fatica. Chiedete di leggere i verbali della riunione del 22/ 4 e scoprirete che oltre al teatrino raccontatovi “Insieme per la psicologia” non ha approvato il bilancio consuntivo, facendo infuriare, e non poco, anche chi seraficamente e in maniera molto gigiona per tutta la serata ha interpretato il ruolo di esere fuori dai giochi.
Non c’e` nessun dolo a volersi occupare delle proprie cose. Lo sviluppo della nostra professione richiede onesta`, capacita` di dialogo e visioni`… osiamo un po` di piu` il mondo nuovo ce lo meritiamo.
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