lunedì 13 maggio 2013

CRONACA DALL'ORDINE...SEDUTA DEL CONSIGLIO 6 MAGGIO


Dalla prima fila del pubblico presente in Ordine il 6 maggio scorso, ecco la sintesi di quanto si è svolto:

"Viene riletta integralmente la mozione d’ordine dalla Consigliera Fenoglio che presiede il consiglio in base all’anzianità, essendo assente il Presidente Barcucci (oltre la Tesoriera Serra).
Il Consigliere Tiranti chiede vengano messe a verbale alcune puntualizzazioni, fra cui le fonti normative in base alle quali la mozione non sarebbe ritenuta legittima.
Di seguito si procede a dare la parola ai Consiglieri che lo richiedono per discutere la mozione.
Il segretario Marenco legge una lunga lettera, firmata anche dai due assenti (Barcucci e Serra): in sintesi sostiene che le aree funzionali siano state distribuite, ad inizio consiliatura, in maniera equa e concorde fra “maggioranza” e “minoranza”, che mai sono stati posti ostacoli o veti alle varie proposte; si rifiuta la tesi di inadempienze da parte dell’esecutivo, ma anzi porta a favore alcuni esempi di attività andate a buon fine (tutela del ruolo dello psicologo nelle RSA, convocazione del gruppo degli psicologi e psicoterapeuti al consiglio, collaborazione con l’Ordine Provinciale dei Farmacisti); rispetto all’inadeguato funzionamento interno dell’ordine rimanda a responsabilità condivise; sul regolamento (numerose volte portato a dibattito dalla (ex) minoranza, riferisce del parere legale dato nel 2011 secondo il quale non vi sono normative di settore che sostengano l’ “incompatibilità delle cariche”: la non approvazione a suo dire è stata dettata dalla non volontà di “imporlo a colpi di maggioranza”; in conclusione quindi l’esecutivo non ritiene di dover mettere in discussione le proprie cariche…e arriva a citare (come fosse letteratura scientifica) il carteggio di Altra Psicologia, semplicemente perché in questo caso gli sembra portar acqua al suo mulino. Ci sembra difficile capirne il senso, davvero a quel punto citiamo gli articoli dei giornali…o le mail  che circolano in rete…
Simonetto ricorda le innumerevoli volte che hanno chiesto di aumentare la frequenza dei consigli per potere discutere meglio; Tiranti sottolinea la confusione di ruoli, confini e responsabilità nel malfunzionamento del Consiglio; che fin dall’inizio era stata chiesta una gestione collegiale che non è stata concessa; ribadisce che la richiesta del regolamento era fatta per non permettere ad una stessa persona (carica) di avere “tre giacche”! Inoltre sottolinea che loro avevano chiesto di indicare “l’incompatibilità” (da valutare caso per caso) e non “l’ineleggibilità”; inoltre dichiara di non accettare che si ribalti la responsabilità di una eventuale paralisi del consiglio a chi non da la fiducia e ne giustifica i motivi, ovviamente ritenendoli validi.
La consigliera Fenoglio riporta la propria sensazione di aver sì lavorato ai propri progetti (effettivamente mai ostacolati) ma vissuti come “contentino”, anziché come il frutto di attività realmente condivise; ritiene che le cariche vengano intese come “rendita di posizione”…per poi andare a fare altro…
La consigliera Cavani ribatte duramente all’accusa di logiche di potere e ribadisce la serietà delle intenzioni: sottolinea che proprio lei ha sempre insistito per avere un maggior numero di consigli e riferisce del parere legale che supporta la loro mozione come valida.
La consigliera Littizzetto (che è passata alla minoranza, ora maggioranza) motiva la sua presa di posizione: non ricorda di esser mai stata coinvolta nelle decisioni, che venivano prese dall’alto, e quindi imposte; rimarca l’atteggiamento scorretto e l’umiliazione di dover solo “alzare la mano” per votare decisioni già prese.
La consigliera Laezza ricorda che ci sono voluti mesi per poter avere almeno una settimana prima l’ordine del giorno e diverse carenze a livello organizzativo e istituzionale.
Il consigliere Zennaro critica le modalità “aggressive” della mozione, lo stile e la tempistica; ritiene positiva la gestione di questa consiliatura.
Il consigliere Bruni ritiene utile il dibattito e la riflessione e ritiene comunque che la minoranza abbia avuto un ruolo costruttivo; ricorda però come non sia loro stato consentito di partecipare al Tavolo per i tirocini, come richiesto, ma siano stati inclusi solo quando le decisioni erano già state prese. Tiranti fa ancora un appello affinché chi deve “faccia un passo indietro per poter costruire qualcosa di nuovo”.
Si passa alle votazioni e la mozione viene approvata con 9 voti favorevoli, 2 astenuti e 2 contrario.
Siamo invitati ad uscire poiché si discutono nel poco tempo restante i provvedimenti disciplinari…e richiamati poco dopo su richiesta di Fenoglio che presiede per poter assistere all’ultima fatica di…convocare il prossimo Consiglio per il 13 maggio.

Il folto “pubblico” della serata si è congedato quindi in attesa della prossima riunione. Fa comunque piacere che la partecipazioni aumenti di riunione in riunione.
Anche se sarebbe bello che questo accadesse abitualmentenella e non in occasione di riunioni così faticose, troppo spesso occasione per facili processi alle intenzioni e letture, ci si consenta, che poco hanno a che fare con il paradigma della complessità, con buona pace di Morin."



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